Sab 1 Ott 2022
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Controlli dei Nas in Calabria, sequestrati oltre 400 kg di alimenti

I carabinieri del NAS di Reggio Calabria, a conclusione di una vasta operazione finalizzata alla tutela della salute e della sicurezza alimentare nel periodo estivo – sviluppatasi tra il capoluogo reggino, e le coste jonica e tirrenica – hanno sottoposto a sequestro oltre 400 kg di prodotti alimentari privi di tracciabilità e riscontrate in numerose attività gravi carenze igienico-sanitarie.

I militari, in un lido balneare sul lungomare in località Pellaro di Reggio Calabria, durante l’ispezione delle cucine, hanno sequestrato 50 kg di prodotti ittici e uova privi di qualsiasi certificazione sull’origine. Nella stessa località, a carico di una gelateria, hanno sequestrato 50 kg di prodotti alimentari il cui titolare non sapeva giustificarne la provenienza. A Reggio Calabria, in un altro stabilimento balneare, hanno sequestrato 15 kg di formaggi e salumi di cui si sconosceva l’origine.

Presso ristoranti, esercizi commerciali e lidi balneari di Ardore, Siderno, Bagnara Calabra, Villa San Giovanni Locri a conclusione delle ispezioni sono stati sottoposti a sequestro circa 350 kg di pesce, carne, salumi e preparati vari, privi di indicazioni su origine ed ingredienti, nonché conservati in locali con carenze igienico strutturali, o perché privi completamente di tracciabilità o etichettatura.

In pieno centro a Reggio Calabria, invece, i militari del NAS hanno trovato un mini market etnico privo di qualsivoglia autorizzazione e quindi abusivo; a carico del titolare, un soggetto nigeriano, l’Asp reggina ha emanato immediatamente una ordinanza di sospensione dell’attività.

Le attività del NAS di Reggio Calabria hanno inoltre interessato ispezioni e controlli in studi medici, cliniche e case di riposo e famiglia. Due di queste ultime, in Reggio Calabria, sono state chiuse dalle Autorità competenti, su segnalazione del NAS, una per maltrattamenti e l’altra per gravi irregolarità (tali provvedimenti hanno già avuto ampio risalto mediatico nelle settimane scorse).

I titolari delle attività ispezionate, segnalati all’Asp reggina, sono stati diffidati a ripristinare in breve tempo le carenze igienico strutturali riscontrate. Sono state elevate complessivamente sanzioni per euro 25.000, e gli alimenti sequestrati dovranno essere distrutti da aziende specializzate.