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Tante meduse nello Jonio: «Non sono pericolose e non vanno uccise»

Ancora una volta il mare davanti Sibari ha ospitato un boom di meduse, un’aggregazione eccezionale di Rhizostoma pulmo – comunemente definita polmone di mare – che per le sue grandi dimensioni può sembrare spaventosa, ma che, in realtà, è innocua, anzi, il suo avvistamento potrebbe proprio far parte di una tipica giornata di mare.

La medusa può talvolta comparire effettivamente, anche con banchi molto numerosi, lungo le spiagge e nelle zone delle bocche di porto da dove, grazie alle correnti di marea, possono accumularsi ed entrare in contatto con i bagnanti. In questo caso, tuttavia, non vi sono motivi di allarme né pericoli per l’uomo in quanto è una medusa innocua.

I suoi tentacoli solitamente non risultano urticanti, tanto da permettere di poterla maneggiare senza conseguenze. Solo in alcuni casi, soprattutto su soggetti particolarmente sensibili, il contatto può provocare lievi irritazioni, che scompaiono comunque spontaneamente in breve tempo. Dunque, se durante il fatidico bagno rinfrescante si avvista un polmone di mare, niente panico, questi maestosi “navigatori gelatinosi” sono solo di passaggio e non rovineranno in alcun modo le vacanze.

Anzi, potrebbe essere addirittura considerato un buon auspicio poiché, fra le meduse che è possibile incontrare nel Mediterraneo, è fra le più innocue. Tuttavia, da quanto si apprende, pare che in molti abbiano deciso di ucciderle.

Le meduse sono creature marine e vanno rispettate. Ucciderle è reato come stabilisce l’articolo 544 ter del Codice penale.

Sebbene la normativa parli chiaro, sulle spiagge calabresi moltissimi sarebbero i bagnanti che si vantano di aver fatto pulizia del mare, pescando le meduse infilzandole con bastoni, o gettandole sulla spiaggia rovente a volte addirittura con prole a seguito a cui dare (il cattivo) esempio.

Se si avvistano episodi del genere, oltre a spiegare ai bambini la crudeltà di questi gesti, bisogna rivolgersi alla Guardia costiera, chiamando il numero gratuito 1530.