Pubblico delle grandi occasioni per l’attore Luca Ward.
“Il talento di essere tutti e nessuno” ha emozionato e coinvolto i tantissimi spettatori della sesta edizione di “EXIT. Deviazioni in Arte e Musica” in scena al Castello svevo di Cosenza, il festival voluto e ideato da Piano B per la valorizzazione dei luoghi ed i beni storico culturali della Calabria.
Settanta minuti di one man show, uno spettacolo sorprendente che attraverso aneddoti e ricordi ha raccontato il mondo del cinema e del doppiaggio, senza risparmiare il lato più intimo e privato di Luca Ward.
La voce di Ward ha guidato il pubblico in un viaggio in mare aperto tra retroproiezioni, foto esclusive, video e confessioni ora nostalgiche, ora più tese, ora divertite abbattendo al c.d. “quarta parete del teatro”, quella tra il pubblico e il palco che ha visto gli spettatori doppiare James Bond, Rhett Butler e Rossella O’Hara o cimentarsi in duelli in punta di fioretto.
L’interazione con il pubblico in sala, in una vera e propria esperienza condivisa, è pienamente riuscita.
Luca Ward è senza dubbio il più celebre doppiatore italiano, ma è anche molto di più. È un attore di straordinario talento che ha calcato palcoscenici leggendari e che è diventato anche un volto noto del piccolo schermo.
Il pubblico lo ama e lo segue con grandissimo interesse sui social, grazie alla sua ironia e alla sua genuinità. Ma la verità è che di lui si sa molto poco. L’adolescenza difficile, gli amori appassionati e il legame indissolubile con il mare: per la prima volta in Calabria, in questo spettacolo Ward si è messo a nudo.



