Il rito dei “vattienti” di Nocera Terinese è una tradizione che si tramanda nei secoli e si ripete nei due giorni prima della Santa Pasqua.
Questo rito, tanto cruento quanto affascinante, ha le sue radici nel medioevo e si rifà alla pratica dell’autoflagellazione. I monaci, attraverso l’autoflagellazione, cercavano di espiare i peccati e permettere così all’anima di essere accolta degnamente nell’aldilà.
Nonostante le polemiche dell’anno scorso e il divieto imposto dalla commissione straordinaria che gestiva l’ente, i flagellanti sono tornati per le strade del piccolo comune. Il numero delle persone presenti ha rispettato le aspettative, mantenendo viva questa antica tradizione.



