Cassano, perde uno degli ultimi veri artigiani: Liborio Praino, lo storico calzolaio da tutti conosciuto come masto Liborio.
Tante generazioni si è affidata alle sue mani e ai suoi attrezzi per riparare le proprie calzature, portandole nel suo piccolo laboratorio situato in via Siena a pochi metri della scuola elementare, nel cuore del centro storico.
Varcare la sua bottega, era come entrare in un mondo di un’altra vita. Discreto e riservato. Osservarlo mentre lavorava, era un po’ come assistere ad un pianista che, improvvisamente si siede al piano e incanta con note e melodie.
Fuori il mondo correva, si affannava, in quello spazio masto Liborio, deteneva con orgoglio e compostezza, il papiro della vita vera, seduto sul suo sgabello tra l’odore del cuoio e della pece, aveva sempre un sorriso per tutti. Una comunità, è come un orchestra dove ogni elemento fa la sua parte in una sinfonia d’insieme.
Quei pochi calzolai rimasti, si sono cresciuti con lui ed avviati a questa attività. Quel piccolo angolo di masto Liborio, è stato anche una palestra di vita.
Così, in un ricordo Francesco Garofalo, presidente del Centro Studi “Giorgio La Pira”, della città delle terme.



