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Coldiretti e Confartigianato consegnano la statuina per il Presepe 2024 a Mons. Checchinato

Un’iniziativa che unisce tradizione e contemporaneità, fede e lavoro. Anche quest’anno, il presepe si arricchisce di una nuova figura, simbolo di un valore fondamentale per l’Italia: il Made in Italy.

La statuina, realizzata dall’artigiano leccese Claudio Riso e raffigurante un’imprenditrice, è stata donata all’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, S.E. Mons. Giovanni Checchinato, in occasione di una cerimonia che ha sottolineato l’importanza di valorizzare le eccellenze del territorio.

L’iniziativa, promossa da Coldiretti, Confartigianato e Fondazione Symbola, ha lo scopo di arricchire il presepe con figure che rappresentino i valori del lavoro, della sostenibilità e della comunità. Quest’anno, la scelta è ricaduta sull’imprenditrice artigiana, a testimonianza della centralità della produzione di qualità e del legame indissolubile tra tradizione e innovazione.

“Questa statuina – ha commentato Pietro Sirianni, Direttore di Coldiretti Cosenza – vuole rappresentare il legame tra la comunità agricola e la Chiesa, con un gesto che simboleggia la profonda connessione tra la nostra terra e la fede che ci guida”. La benedizione dell’Arcivescovo ha sottolineato l’importanza di questo gesto, che rafforza il legame tra la comunità e le sue radici.

La statuina dell’imprenditrice si aggiunge ad una serie di figure che negli ultimi anni hanno arricchito il presepe, ognuna con un significato profondo: l’infermiera, simbolo della cura e della dedizione; l’imprenditore digitale, rappresentativo dell’innovazione; la florovivaista, legata alla natura e alla sostenibilità; e, lo scorso anno, il maestro imprenditore con il suo apprendista, a sottolineare l’importanza del passaggio generazionale.

“Il presepe – ha concluso Sirianni – racconta la nascita di Gesù ma, attraverso i suoi personaggi, rappresenta anche la quotidianità, e pertanto è il simbolo della diversità e della ricchezza del Creato, legato profondamente alla terra”.