Un duro colpo alla ‘ndrangheta è stato inferto dai Carabinieri della Compagnia di Tropea, che hanno sgominato una vasta organizzazione dedita alla coltivazione e produzione di marijuana.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, ha portato al sequestro di oltre 10.000 piante di cannabis, 32 chilogrammi di droga già pronta per lo spaccio, armi da guerra e munizioni.
Una base operativa camuffata
L’indagine, durata diversi mesi, ha permesso di scoprire una sofisticata organizzazione criminale che utilizzava un’azienda agricola di Rosarno, autorizzata alla coltivazione di cannabis light, come copertura per produrre marijuana ad alto contenuto di THC. Per mascherare le loro attività illecite, i criminali si servivano anche di manodopera straniera regolare, che è stata coinvolta nell’operazione.
Legami con la ‘ndrangheta
Cinque degli arrestati sono considerati vicini alla cosca Bellocco, una delle più potenti organizzazioni mafiose calabresi. Questo dimostra ancora una volta come il traffico di droga sia strettamente legato alla criminalità organizzata e come le mafie investano ingenti somme di denaro in questo settore illegale.
Un duro colpo al narcotraffico
L’operazione condotta dai Carabinieri rappresenta un duro colpo al narcotraffico in Calabria e dimostra l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare le attività illecite della ‘ndrangheta. Come ha sottolineato il Procuratore Camillo Falvo, colpire le basi operative della criminalità organizzata è fondamentale per tutelare la legalità e la sicurezza dei cittadini.
Un segnale forte
Questo importante risultato conferma l’efficacia della collaborazione tra la Procura della Repubblica e le forze dell’ordine e invia un segnale chiaro a tutti coloro che pensano di poter agire impunemente. La lotta alla ‘ndrangheta continua e le istituzioni sono determinate a smantellare le organizzazioni criminali e a ripristinare la legalità nei territori colpiti dalla mafia.



