Durante le giornate di scirocco, il Mar Jonio restituisce uno spettacolo desolante: bottiglie di plastica, polistirolo e rifiuti speciali abbandonati lungo le sue rive. Una situazione critica che minaccia le spiagge e l’ambiente marino, trasformandoli in un enorme deposito di spazzatura, con un impatto devastante per il territorio e il tanto celebrato sviluppo turistico.
A denunciare con forza questa emergenza è Luigi Stanizzi, fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, che si è espresso con parole dure ma necessarie: “Siamo tutti serviti. Senza una collaborazione sincera e concreta da parte di ciascun cittadino, l’emergenza rifiuti non finirà mai. Se riusciremo a sopravvivere, nuoteremo tra plastica e polistirolo!”
Le rive dello Jonio: vittime dell’inciviltà
Stanizzi sottolinea come, nonostante gli sforzi teorici degli organismi competenti, manchi spesso una concreta attuazione di misure adeguate per la protezione dell’ambiente. La sporcizia che deturpa le spiagge del Mar Jonio è il segno di una mancanza di rispetto non solo per il territorio, ma anche per le generazioni future.
“Occorrono civiltà, educazione, leggi più restrittive e scelte globali per combattere questa piaga,” ribadisce Stanizzi, esortando le autorità e i cittadini a prendersi cura delle proprie spiagge. Ridurre lo scempio ambientale deve diventare una priorità condivisa, affinché le nostre coste non restino “pattumiere a cielo aperto”.
Un monito alla Calabria
Stanizzi non risparmia una critica alla cultura locale, evidenziando che troppo spesso i calabresi si limitano a proclamare il loro amore per la propria terra, senza però dimostrarlo con i fatti. “Chiudere gli occhi davanti a tanta sporcizia non è amore per la Calabria,” afferma con amarezza.
Denunciare lo stato delle spiagge è spesso rischioso, soprattutto in un contesto in cui si cerca di proteggere l’immagine dei comuni turistici, anche a scapito della realtà. Tuttavia, Stanizzi non si tira indietro dal richiamare all’azione, invitando cittadini e istituzioni a lavorare insieme per salvaguardare il patrimonio naturale che è parte integrante dell’identità calabrese.
Un appello per il futuro
Le parole di Stanizzi rappresentano un chiaro invito alla responsabilità collettiva. Solo attraverso una collaborazione attiva tra cittadini e istituzioni sarà possibile salvare le rive del Mar Jonio dalla continua minaccia dei rifiuti.
L’emergenza ambientale non è più un problema lontano, ma una realtà che richiede interventi immediati. Le mitiche spiagge della Magna Graecia meritano di essere preservate, affinché possano continuare a rappresentare la bellezza e la storia di una terra ricca di tradizione.



