Grave episodio durante il Concertone del Primo Maggio a Piazza San Giovanni, a Roma. Tre giovani di nazionalità tunisina, due di 22 anni e uno di 25, sono stati fermanti con l’accusa di molestie sessuali nei confronti di una ragazza di vent’anni.
Secondo la ricostruzione, i tre l’avrebbero circondata nella folla, palpeggiandola fino a quando un’amica è riuscita a trascinarla via.
La giovane ha denunciato immediatamente l’aggressione alle forze dell’ordine, fornendo una descrizione dettagliata che ha portato all’individuazione e al fermo dei tre presunti aggressori.
Piantedosi: “Chiesto il nulla osta per l’espulsione”
A rendere nota la richiesta di espulsione è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che in una nota ufficiale ha dichiarato:“Tre cittadini stranieri, venuti in Italia con permesso di soggiorno per studio, sono stati bloccati dalle Forze dell’ordine. Abbiamo chiesto al magistrato il nulla osta per la loro espulsione immediata”.
La vicenda ha scatenato un’ondata di reazioni politiche, sollevando interrogativi anche sulla gestione della sicurezza durante grandi eventi pubblici come il Concertone del Primo Maggio.
La condanna dei sindacati: “Fatto intollerabile”
Dura la posizione degli organizzatori dell’evento, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che in una nota congiunta parlano di “episodio grave e inaccettabile”, ancor più perché avvenuto in un contesto che “promuove i diritti e la libertà delle persone”.“Serve un investimento culturale profondo – si legge nel comunicato – che parta dall’educazione al rispetto e all’affettività nelle scuole. Va contrastata la cultura patriarcale che legittima comportamenti violenti verso le donne”.
La destra attacca: “La sinistra non condanna, ipocrisia vergognosa”
Nonostante la condanna ufficiale dei sindacati, la destra politica ha attaccato duramente la sinistra e l’ambiente del Concertone.
La ministra Daniela Santanché ha parlato di “indifferenza da parte di chi si professa paladino dei diritti”, mentre la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella ha denunciato la mancata presa di posizione del centrosinistra, accusato di silenzio complice.
Durissimo anche il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri:“Se sei di sinistra puoi organizzare un concerto durante il quale si verificano gravi molestie sessuali, e nessuno ti chiederà conto. Ipocrisia totale. Nessuna parola sulle vittime, solo propaganda politica”.



