La Calabria del nord-est si presenta al palcoscenico internazionale di Marca by BolognaFiere con un volto nuovo, capace di scardinare i vecchi stereotipi legati esclusivamente alla produzione di agrumi e olio.
Al centro dei riflettori brilla il riso della Piana di Sibari, un prodotto che sta rapidamente scalando le gerarchie dell’agroalimentare d’eccellenza, trasformandosi da coltura di nicchia in una leva commerciale strategica per i segmenti premium della Grande Distribuzione Organizzata.
Inserita con vigore sotto il brand Calabria Straordinaria, la risicoltura sibarita ha dimostrato durante la fiera bolognese di possedere la maturità necessaria per competere sui mercati globali. Con circa 400 ettari coltivati e una produzione strutturata, la filiera ha saputo coniugare volumi industriali e rigore qualitativo. Tra le varietà esposte, accanto ai classici Carnaroli e Arborio, ha spiccato lo Yemma, un riso integrale a pericarpo nero brevettato che incarna perfettamente il connubio tra valore nutrizionale e narrazione territoriale richiesto dai buyer moderni.
Questa evoluzione segna un cambio di paradigma fondamentale per il territorio. La partecipazione a Marca non è stata solo una vetrina, ma la prova che la Calabria può inserirsi con autorevolezza nel canale della Marca del Distributore. Quest’ultimo non viene più percepito come una “seconda scelta”, bensì come il veicolo principale per portare l’autenticità locale sugli scaffali internazionali, garantendo tracciabilità totale e stabilità economica ai produttori.
La forza di questa operazione risiede nella capacità della regione di presentarsi con un’immagine coordinata e una visione industriale chiara. La Piana di Sibari, grazie alla sua posizione geografica e alla sua cultura produttiva, si pone come un ponte naturale verso le regioni contermini, trasformando l’identità locale in un vantaggio competitivo permanente. Per le aziende del nord-est calabrese, questo significa tradurre la tradizione in occupazione e valore aggiunto, portando nel mondo un “pezzo” di Calabria che sa parlare il linguaggio dell’innovazione e della qualità certificata.



