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Emergenza sanitaria nella Piana di Gioia Tauro: il reparto di ortopedia di Polistena verso la chiusura

Mentre la politica regionale continua a puntare su annunci legati al reclutamento di medici dall’estero, il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena affronta un declino che appare inarrestabile.

La denuncia arriva direttamente dal Comitato spontaneo a tutela della salute, che evidenzia come la struttura stia perdendo i propri professionisti nel silenzio dei vertici istituzionali. La situazione ha raggiunto un punto critico con le dimissioni di un giovane medico, avvenute senza alcun intervento da parte dell’Asp di Reggio Calabria, e la contestuale cancellazione della reperibilità notturna.

Questo comporta che, in caso di incidenti stradali o traumi gravi durante la notte, i pazienti della Piana non riceveranno più assistenza a Polistena ma dovranno essere trasferiti a Locri.

Il primario lascia l’incarico e l’organico resta al minimo

La crisi del reparto è destinata ad aggravarsi ulteriormente con l’addio del primario, il dottor Laganà, previsto per lunedì. Il dirigente lascia l’incarico dopo aver sostenuto turni definiti insostenibili e aver rinunciato alle ferie per garantire il servizio fino all’ultimo giorno utile. Con la sua uscita, la gestione di ambulatorio, sala operatoria e degenza graverà su soli due dirigenti medici, supportati da un laureando e da un medico cubano.

Il Comitato a Tutela della Salute descrive questa condizione come un vero e proprio abbandono per una struttura che dovrebbe garantire assistenza a un bacino d’utenza di 180.000 persone. “Un reparto che vive di emergenza-urgenza non può reggersi su due soli camici bianchi”, sottolinea l’organizzazione, ribadendo che il diritto alla salute deve tradursi nella certezza di essere curati da personale non gravato da stanchezza cronica.

La mancata programmazione dell’Asp e l’assenza di concorsi

Il pensionamento del primario non giunge inatteso, poiché la scadenza era nota all’Asp di Reggio Calabria da circa un anno. Nonostante il tempo a disposizione, non è stato bandito alcun concorso tempestivo per coprire la posizione. Il Comitato solleva dubbi sull’indifferenza mostrata verso l’unico presidio spoke della zona, ricordando che anche le rassicurazioni fornite in passato su bandi più attrattivi sono rimaste prive di seguito. La mancanza di procedure concorsuali credibili scoraggia l’arrivo di nuovi medici, cristallizzando una situazione di stallo che mette a rischio la sicurezza dei pazienti e degli operatori stessi.

Ultimatum alle istituzioni e ricorso alle vie legali

La protesta dei cittadini si sta organizzando attraverso una raccolta firme e l’annuncio di una denuncia in autotutela. L’obiettivo è quello di individuare le responsabilità dei direttori sanitari e della direzione generale di Reggio Calabria per eventuali eventi avversi che potrebbero verificarsi sia in Ortopedia che nel reparto di Psichiatria, anch’esso in sofferenza con soli tre medici in servizio.

Il Comitato ha fissato un termine di venti giorni affinché l’Asp vari il bando per il nuovo primario di Ortopedia e Traumatologia. Trascorso questo periodo, la documentazione raccolta sarà consegnata alla Procura della Repubblica di Palmi e al Prefetto, con la richiesta di intervenire a tutela di un diritto costituzionale ritenuto ormai violato.