HomeCostume & SocietàAcri inaugura la prima piazza in...

Acri inaugura la prima piazza in Italia dedicata a Papa Francesco

La città di Acri ha vissuto un momento di profonda partecipazione collettiva in occasione della cerimonia di intitolazione dello spiazzo antistante la parrocchia San Domenico a Papa Francesco.

L’iniziativa assume un rilievo nazionale poiché, secondo quanto riportato dagli organizzatori, si tratta della prima piazza nel territorio italiano dedicata ufficialmente al Pontefice regnante.

L’evento ha visto la presenza di autorità civili e religiose, tra cui il vescovo Gianni Checchinato, il sindaco Pino Capalbo e il parroco don Davide. Ad accompagnare il rito e il successivo momento di festa sono state le note della banda musicale Città di Acri, che ha contribuito a definire l’atmosfera di raccoglimento per i numerosi fedeli e cittadini accorsi.

Il messaggio di Orsola Appendino e le radici della famiglia Bergoglio

Un contributo significativo alla cerimonia è giunto da Orsola Appendino, legata da una storica amicizia alla famiglia Bergoglio. Durante il suo intervento, Appendino ha dato lettura di un messaggio rivolto alla comunità, richiamando con forza le origini piemontesi del Santo Padre e il valore simbolico di questo riconoscimento.

Dalla parrocchia San Domenico è stato espresso un sentito ringraziamento per la partecipazione di Appendino, vista come una testimonianza concreta di un legame autentico che unisce territori distanti attraverso la storia familiare del Papa. La sua presenza ha permesso di dare voce anche ai familiari di Francesco residenti in Argentina e in Piemonte, i quali hanno fatto pervenire messaggi di affetto e vicinanza alla cittadinanza acrese.

Un ponte ideale tra Calabria, Piemonte e Argentina

L’intitolazione dello spiazzo non è stata celebrata solo come un atto formale, ma come la costruzione di un ponte ideale tra realtà geografiche diverse. La cerimonia ha unito simbolicamente la Calabria al Piemonte, terra d’origine della famiglia Bergoglio, e all’Argentina, Paese che ha visto nascere e crescere il futuro Pontefice.

L’intera iniziativa è stata presentata come un gesto di unità e fraternità, operando nel solco del messaggio pastorale che caratterizza il pontificato di Francesco. La nuova piazza diventa così un luogo di memoria e di incontro, riflettendo una storia di migrazione e radici che accomuna molte famiglie italiane.