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Asp Cosenza, al dottor Giovanni Bisignani il titolo di primo Primario Emerito Ospedaliero della Calabria

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha conferito al dottor Giovanni Bisignani il titolo di Primario Emerito Ospedaliero. Si tratta del primo riconoscimento di questo genere attribuito nell’ambito della sanità calabrese.

La cerimonia si è svolta presso l’ospedale di Castrovillari, alla presenza del Commissario Straordinario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, del Vescovo di Cassano all’Ionio e vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana, Monsignor Francesco Savino, della sindaca di Castrovillari Anna De Gaio, e del Direttore Sanitario del presidio, Gianfranco Greco.

Il dottor Bisignani, cardiologo di riconosciuto prestigio e tra i pionieri della telecardiologia in Calabria, pur avendo raggiunto il pensionamento potrà continuare a mettere la propria esperienza al servizio della struttura ospedaliera e del sistema sanitario provinciale. L’incarico consentirà di supportare la formazione dei giovani medici, il rafforzamento della rete cardiologica territoriale e la diffusione delle pratiche cliniche.

Prima della celebrazione, il Commissario Straordinario De Salazar ha effettuato un sopralluogo nei reparti del presidio di Castrovillari per verificare le esigenze organizzative e assistenziali, nell’ottica di un piano di potenziamento dei servizi sanitari per il territorio del Pollino.

I commenti delle istituzioni e il valore dell’umanità nella cura

L’importanza del percorso professionale del cardiologo è stata evidenziata dai vertici dell’azienda sanitaria e dalle autorità presenti, che hanno posto l’accento sul connubio tra innovazione tecnologica e approccio umano nei trattamenti medici.

«Il conferimento dell’incarico di Primario Emerito al dottor Bisignani rappresenta un momento di grande valore per la sanità calabrese», ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar. «Parliamo di un cardiologo di assoluto prestigio, professionista riconosciuto a livello nazionale, che ha contribuito in maniera determinante alla crescita della cardiologia e dell’innovazione sanitaria nella nostra regione. Il suo patrimonio di esperienza e competenza non doveva andare disperso».

Monsignor Francesco Savino ha richiamato la necessità di custodire la dimensione umana dell’assistenza, definendo l’ospedale come «il presidio della cura, della terapia e dell’attenzione individuale ad ogni paziente». Il Vescovo ha inoltre espresso la rilevanza del riconoscimento sottolineando come «la più bella espressione di amore sia dire a qualcuno: tu ci sei».

Il dottor Giovanni Bisignani ha confermato la volontà di proseguire nel solco dell’evoluzione tecnologica intrapresa nella sua carriera, dichiarando che «la tecnologia ci permette di innovare, ma è l’umanità che continua a curare».

Prospettive di sviluppo per il presidio del Pollino e contrasto alla fuga dei cervelli

L’assegnazione del titolo si inserisce in un contesto di programmazione e riorganizzazione dei servizi basato sulle reti assistenziali e sulla digitalizzazione. A tal proposito, è stato annunciato un imminente incontro istituzionale tra il Commissario De Salazar e la sindaca Anna De Gaio per discutere il rilancio dell’ospedale di Castrovillari.

In conclusione, la figura del dottor Bisignani è stata indicata come un esempio per contrastare la migrazione del personale medico verso altre regioni o verso l’estero.

«La permanenza del dottor Bisignani in Calabria e la scelta di continuare a mettere la propria esperienza al servizio dell’Ospedale di Castrovillari rappresentano un messaggio di speranza e di fiducia per questa terra», ha concluso Vitaliano De Salazar. «Il riscatto della Calabria passa soprattutto attraverso i calabresi, attraverso donne e uomini che scelgono di restare, di credere nel proprio territorio e di contribuire alla sua crescita. La sua storia deve essere uno stimolo per i giovani medici e per le nuove generazioni di professionisti: bisogna crederci, perché solo costruendo progetti credibili e valorizzando il merito si può creare una Calabria capace di trattenere i propri talenti e di richiamare quelli che sono partiti, ed oggi questo progetto c’è».