Oggi Il gastronomo con il Baffo Piero Cantore ci propone una ricetta tipica della stagione primaverile.
Tra gli squisiti ortaggi di questo periodo le fave sono quelli più impiegati. Possono essere consumate sia crude che cotte. Nel primo caso si possono mangiare decorticate, in insalata o al naturale. Se cotte, sono perfette nei primi piatti.
Pasta e fave
La pasta e fave è un classico della tradizione culinaria del sud Italia. La ricetta della pasta e fave classica è quella che nasce dal connubio tra fave e pecorino, che è un classico della cucina romana.
Un’altra mia modifica è aggiungere la ‘nduja, poiché il piccante in Calabria non deve mancare mai!
La mia ricetta vuole che si utilizzino le lagane, pasta fresca calabrese simile alle tagliatelle ma più spessa e più larga.
300 gr pappardelle spituzzate
2 fetta di pancetta
50 ml Olio extravergine
pepe q.b.
300 gr di fave sgusciate
100 gr di pecorino crotonese
50 gr di ‘nduja
1 cipollotto
Sale q.b.
In una padella antiaderente faccio soffriggere la cipolla con un filo d’olio d’oliva, mi raccomando deve essere buono di ottima qualità , poi taglio la pancetta a striscioline e la aggiungo alla cipolla.
Faccio rosolare il tutto per bene a fuoco medio e poi aggiungo le fave ed amalgamo il tutto lasciando insaporire gli ingredienti per un paio di minuti. Aggiungo sale e pepe, faccio cuocere per altri 5 minuti e inserisco i pomodori tagliati ed il basilico spezzettato con le mani. Mescolo e faccio prosciugare. Dopo aver cotto la pasta, in abbondante acqua salata, la scolo e la verso in una padella.
Aggiungo il pecorino grattugiato e la padello in modo energico con il preparato di fave.
Si può servire in due modi: sia frullando 1/4 delle fave, così da donare cremosità alla nostra pasta (in questo caso vi consiglio di lasciare le pappardelle intere) sia tipo zuppa lasciando il tutto più brodoso aiutandosi con un po’ di brodo vegetale.



