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Annullamento multe sulla SS106: la Prefettura di Catanzaro boccia i controlli automatici non omologati

Una recente ordinanza emessa dalla Prefettura di Catanzaro ha segnato un punto importante a favore della tutela degli automobilisti, disponendo l’annullamento integrale di un verbale relativo alla circolazione di un veicolo privo di copertura assicurativa e revisione.

L’infrazione era stata rilevata tramite i sistemi di lettura automatica delle targhe posizionati lungo la strada statale 106, ma l’Ufficio Territoriale del Governo ha ravvisato profonde illegittimità nel procedimento sanzionatorio.

Il cuore del provvedimento risiede nella violazione dell’articolo 45, comma 6, del Codice della Strada. La Prefettura ha infatti stabilito che la contestazione differita, effettuata attraverso strumenti elettronici, risulta illegittima se i dispositivi utilizzati non sono debitamente omologati o approvati per quella specifica funzione. Senza il sigillo tecnico dell’omologazione, l’accertamento a distanza perde il suo valore legale, non potendo garantire l’affidabilità necessaria per l’erogazione della sanzione.

Il nodo della mancata contestazione immediata

Oltre alla questione tecnica dei dispositivi, l’ordinanza ha fatto luce su una carenza procedurale decisiva. Secondo quanto previsto dall’articolo 201 del Codice della Strada, la regola generale prevede che la violazione debba essere contestata immediatamente al trasgressore. Qualora ciò non avvenga, il verbale deve riportare in modo analitico i motivi che hanno reso impossibile il fermo del veicolo.

Nel caso specifico della SS106, il verbale impugnato è risultato privo di una motivazione concreta e circostanziata. La Prefettura ha ritenuto che tale silenzio amministrativo renda nullo l’atto, poiché l’accertamento a distanza non può diventare una prassi automatica che prescinde dalle garanzie normative poste a tutela del cittadino.

La posizione della difesa e le implicazioni per gli automobilisti

Il ricorso è stato curato dall’avvocato Alessio Russo, il quale ha sollevato forti perplessità sull’uso dei sistemi automatici quando questi vengono impiegati al di fuori del perimetro normativo. Russo ha sottolineato come la decisione rappresenti un monito contro l’uso indiscriminato della tecnologia nel controllo della circolazione stradale.

“L’accertamento delle violazioni tramite lettura automatica delle targhe non può prescindere dall’omologazione dei dispositivi e dal rispetto delle regole sulla contestazione,” ha dichiarato il legale, ribadendo che l’efficacia della sicurezza stradale deve sempre camminare di pari passo con la legalità delle procedure. Questa decisione apre ora la strada a possibili nuovi ricorsi per casi analoghi verificatisi sulla medesima arteria stradale, confermando che ogni automatismo deve essere sorretto da un rigoroso rispetto del diritto.