Il lago di Cavazzo, in provincia di Udine, ha fatto da cornice sabato 17 gennaio ai primi Campionati italiani di Ice Swimming (nuoto in acque gelide).
In uno scenario mozzafiato, con l’acqua a una temperatura proibitiva di circa 4,5 gradi, oltre 100 atleti provenienti dall’Italia e dall’Europa si sono sfidati nelle diverse discipline, dal fondo alla velocità.
Tra i grandi nomi presenti, a spiccare è stato ancora una volta l’atleta cosentino Egor Tropeano, già campione mondiale della specialità, che ha trasformato l’evento in una vetrina di caratura internazionale.
Un miglio da record nel gelo di Cavazzo
L’impresa più incredibile è arrivata ancora prima dell’inizio ufficiale dei campionati. Durante il temutissimo Ice Mile (1609 metri in acque gelide) svoltosi venerdì, Tropeano ha scelto di affrontare la distanza nuotando a rana, a differenza di tutti gli altri partecipanti impegnati nello stile libero.
Il risultato è stato straordinario: con il tempo di 27 minuti e 10 secondi — attualmente in attesa di convalida ufficiale da parte della IISA (International Ice Swimming Association) — Tropeano ha siglato il miglio a rana più veloce mai registrato al mondo in queste condizioni estreme. La giornata ha visto brillare anche la sua compagna di vita, la campionessa turca Bengisu Avci, che ha stabilito il nuovo record nazionale della Turchia nel miglio a stile libero.
Campione italiano e ambasciatore dell’ambiente
Tropeano non si è fermato al record mondiale: durante le gare del sabato, ha confermato la sua supremazia conquistando il titolo italiano nei 500 metri stile libero.
Oltre l’aspetto agonistico, la partecipazione di Tropeano e Avci ha portato con sé un forte messaggio sociale. I due atleti hanno gareggiato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del cambiamento climatico e sul drammatico fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai, dimostrando come lo sport estremo possa diventare una voce potente per la tutela del pianeta.
I numeri della manifestazione
L’evento ha visto la partecipazione di stelle del nuoto come l’ex primatista di fondo Matteo Furlan, a testimonianza del crescente interesse per questa disciplina. Il programma ha coperto diverse distanze (dai 1000 metri fino ai 50 metri nei vari stili), confermando il lago di Cavazzo come la nuova frontiera italiana per il nuoto d’eccellenza in condizioni limite.



