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Lavoro in Calabria, varato il piano Padel Plus: 250 milioni di euro per stabilizzazioni e nuove assunzioni

La Regione Calabria ha definito una strategia imponente per contrastare la disoccupazione e superare la precarietà strutturale che affligge il territorio.

Il nuovo programma di politiche attive, denominato Padel Plus, mette in campo 250 milioni di euro derivanti dal Fondo sociale europeo. Presentato in Cittadella dall’assessore Giovanni Calabrese e dal dirigente generale Fortunato Varone, il piano si inserisce nella programmazione Calabria Fesr Fse+ 2021-2027 con l’obiettivo di trasformare il mercato del lavoro regionale attraverso l’occupazione di qualità.

Stabilizzazione dei tirocinanti: al via le prime assunzioni

Il fulcro del provvedimento riguarda la risoluzione della lunga vertenza dei Tirocinanti di inclusione sociale (Tis). Per questa misura sono stati stanziati 100 milioni di euro, una dotazione che risulta già prossima all’esaurimento a causa dell’elevato numero di richieste pervenute. L’assessore Calabrese ha confermato che l’iter burocratico è giunto a una fase decisiva: “Già dalla prossima settimana dovrebbero partire le prime assunzioni, a seguito della pubblicazione degli avvisi da parte dei Centri per l’impiego”.

L’intervento punta a dare una risposta definitiva a migliaia di lavoratori che per anni hanno prestato servizio senza un inquadramento stabile. La massiccia risposta del territorio garantisce che il contributo destinato ai Tis verrà interamente utilizzato per consolidare queste posizioni lavorative all’interno degli enti e delle aziende coinvolte.

Incentivi alle imprese e programmi per l’autoimpiego

Il Padel Plus si articola in oltre trenta avvisi a sportello, progettati per adattarsi dinamicamente alle richieste del mercato. Tra gli strumenti più rilevanti emerge “Dunamis Calabria”, una misura specifica che promuove le assunzioni a tempo indeterminato attraverso significativi sgravi fiscali per i datori di lavoro. Parallelamente, il piano sostiene la creazione di impresa: sono state già finanziate 199 richieste per l’autoimpiego tramite una misura complementare a “Resto al Sud”.

Secondo il dirigente Fortunato Varone, il sistema è pensato per offrire a disoccupati e imprese la possibilità di accedere a percorsi formativi e incentivi costantemente monitorati. “Abbiamo messo in piedi una serie di avvisi, un piano per l’occupazione che oggi porta risultati importanti, attraverso incentivi per nuova occupazione”, ha dichiarato Calabrese, precisando che la strategia è stata costruita ascoltando le reali esigenze del tessuto produttivo e delle parti sociali.

Contrasto alle crisi aziendali e analisi dell’emigrazione

Il piano regionale non tralascia le situazioni di emergenza occupazionale. L’amministrazione sta utilizzando le risorse della cassa integrazione per gestire vertenze complesse, come quella relativa ad Abramo Customer Care e altre realtà in crisi. L’obiettivo è tutelare i livelli occupazionali anche nei settori più fragili, monitorando costantemente le criticità nonostante i segnali di crescita dei dati generali sull’occupazione in Calabria.

Infine, la Regione intende affrontare il fenomeno della fuga dei cervelli. Il dirigente Varone ha annunciato la prossima pubblicazione di uno studio scientifico sull’emigrazione giovanile. L’indagine analizzerà le cause profonde che spingono i giovani ad abbandonare il territorio, fornendo le basi conoscitive per strutturare interventi mirati che possano favorire il rientro dei talenti qualificati e il loro inserimento nel sistema economico calabrese.