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Dalla Calabria al mondo: il triplo premio Tenco Peppe Voltarelli in prima nazionale

Sabato 7 febbraio 2026, il prestigioso Teatro Salvini di Pieve di Teco si trasformerà nel cuore pulsante della cultura d’autore italiana. Ad accendere le luci della ribalta sarà Peppe Voltarelli, orgoglio della Calabria e tra i cantautori più originali e premiati della scena contemporanea, che presenterà in prima nazionale il suo nuovo spettacolo di teatro canzone: “Onda calabra, storia di una canzone”.

Il genio creativo di un artista poliedrico

Nato a Cosenza nel 1969, Voltarelli non è solo un musicista, ma un vero intellettuale della parola e del suono. Fondatore dello storico gruppo Il parto delle nuvole pesanti, ha saputo costruire una carriera solista folgorante, diventando un ambasciatore della cultura calabrese nel mondo. Con ben tre Targhe Tenco nel palmarès, Voltarelli ha dimostrato una capacità rara: quella di rendere universale il dialetto e le storie della propria terra, portandole nei teatri di ben 27 Paesi, dall’Argentina al Canada.

Una canzone che si fa teatro

Al centro dello spettacolo c’è proprio “Onda calabra”, il brano scritto nel 2002 per il documentario Doichlanda. Quella che era nata come una colonna sonora sulla migrazione in Germania è diventata nel tempo un simbolo, un nucleo narrativo capace di trasformarsi oggi in un’opera teatrale. Sul palco, la musica di Voltarelli si fa racconto e la canzone diventa un personaggio vivo, un ponte poetico che unisce la Calabria all’Europa attraverso l’ironia, la memoria e un’intensità interpretativa che solo un artista del suo calibro può offrire.

Un incontro tra storia e contemporaneità

La scelta del Teatro Salvini per il debutto non è casuale. Questo gioiello ottocentesco, sotto la direzione artistica di Eugenio Ripepi, si conferma uno spazio di eccellenza per la sperimentazione. In questa cornice intima, il talento di Voltarelli troverà la sua massima espressione, rinnovando il genere del teatro canzone con uno sguardo moderno.

Dalle registrazioni a New York del suo ultimo acclamato disco, La grande corsa verso Lupionòpolis, fino al palcoscenico ligure, il percorso di Voltarelli continua a essere una “grande corsa” verso la bellezza e l’identità, confermandolo come uno dei tesori più preziosi che la Calabria ha saputo regalare alla musica italiana.