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Palasport Lamezia, Pegna chiede un confronto al sindaco: “Tariffe improponibili per i concerti”

L’attesa per l’apertura del nuovo Palasport di Lamezia Terme viene scossa dalle dichiarazioni del promoter Ruggero Pegna, il quale prospetta il possibile ritiro della proposta per un concerto già programmato per il 6 giugno.

Al centro della questione vi è la bozza di regolamento per l’utilizzo della struttura, attualmente in fase di approvazione, che presenterebbe costi di concessione ritenuti eccessivi e tali da compromettere la sostenibilità economica degli spettacoli dal vivo.

Le criticità del piano tariffario e la percentuale sugli incassi

Secondo quanto riferito da Pegna, il nuovo schema tariffario prevede oneri gravosi sia per le società sportive sia per gli organizzatori di eventi musicali. Oltre ai canoni fissi previsti per il giorno dell’evento e per le fasi di allestimento e disallestimento, la bozza introduce una quota del 5% sugli incassi lordi. Questa specifica clausola viene definita dal promoter come “assolutamente improponibile”, poiché andrebbe a gravare su entrate già soggette a IVA, diritti d’autore, royalties e costi legati ai cachet artistici.

La logica economica del provvedimento viene contestata anche in merito alla previsione di incassi teorici che potrebbero non concretizzarsi, segnalando una mancanza di confronto preventivo con gli operatori del settore. “L’entusiasmo del pubblico sui social non può compensare costi che rischiano di rendere impraticabile la realizzazione di spettacoli dal vivo nel nuovo Palasport”, ha affermato Pegna, sottolineando il rischio che la struttura rimanga inutilizzata a causa di parametri finanziari fuori mercato.

Il nodo dei grandi eventi internazionali e il rischio di delocalizzazione

Un altro punto di frizione riguarda il raddoppio delle tariffe ipotizzato per gli eventi di respiro internazionale. Tale previsione è considerata priva di fondamento logico, dato che la capienza della struttura rimane invariata e il ritorno economico per l’organizzatore non muterebbe in base alla caratura dell’artista. Il promoter ha evidenziato come la scelta di una sede per i grandi tour sia dettata da criteri di convenienza tecnica e finanziaria; tariffe troppo elevate potrebbero spingere le produzioni verso alternative più sostenibili, come il palasport di Reggio Calabria.

Oltre ai costi di locazione, restano da chiarire altri aspetti gestionali, tra cui l’obbligo di esposizione degli sponsor degli artisti senza oneri aggiuntivi, punto su cui si attende una posizione ufficiale da parte dell’amministrazione.

La richiesta di un confronto con l’amministrazione comunale

Nonostante le attuali difficoltà, rimane aperta la possibilità di un dialogo. Pegna ha auspicato un incontro urgente con il sindaco Murone e le autorità competenti per ottenere chiarimenti necessari alla conferma dell’evento opzionato. La permanenza di Lamezia Terme nel circuito dei grandi eventi musicali dipenderà dunque dall’esito di questo confronto e dalla capacità del Comune di modulare un regolamento che sia attrattivo per i professionisti dello spettacolo.