Il mare di Crotone non rappresenta soltanto un custode di memorie millenarie, ma costituisce la vera bussola per il futuro economico della regione. Questo è il messaggio centrale emerso dal convegno intitolato Crotone, un mare di storia, che si è svolto il 17 aprile 2026 presso l’Istituto Pertini-Santoni. L’evento è stato curato dalla Dott.ssa Erica Borzillo per l’Associazione Mare Pulito Bruno Giordano e ha saputo tracciare una linea continua tra l’antico splendore dell’antica Kroton e le moderne sfide della Blue Economy. Durante l’incontro è stato dimostrato come la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso possano trasformarsi in un concreto volano di sviluppo sostenibile per l’intero territorio.
Il dibattito ha evidenziato con forza come lo Ionio, solcato dagli Achei fin dall’VIII secolo a.C., debba tornare a essere un protagonista attivo della realtà locale. Gli esperti hanno spiegato che il mare non deve essere considerato solo un museo a cielo aperto da contemplare passivamente, ma una risorsa dinamica capace di generare valore attraverso il recupero del patrimonio sommerso, la promozione di un turismo culturale immersivo e l’innovazione delle filiere produttive nel pieno rispetto dell’ecosistema.
L’organizzatrice Erica Borzillo ha offerto una visione suggestiva del ruolo geografico e culturale della Calabria, definendo l’eredità della Magna Grecia come un’anima profonda che respira attraverso le onde. Ha ricordato come per secoli lo Ionio e il Tirreno non siano stati percepiti come confini invalicabili, bensì come vere e proprie autostrade d’acqua che hanno permesso la fioritura di una civiltà capace di superare la madrepatria per splendore e sapere. Oggi, riscoprire queste radici significa intraprendere un viaggio tra acque cristalline e resti monumentali che raccontano ancora le gesta di filosofi, atleti e coloni. Il convegno si è concluso con l’auspicio di trasformare questa profonda consapevolezza storica in azione politica e imprenditoriale, affinché il patrimonio crotonese diventi il motore di una nuova stagione di prosperità calabrese.



