“È il giorno in cui la vita politica ha iniziato a pulsare”. Con queste parole viene introdotto il volume 2 giugno di Umberto Gentiloni Silveri, la cui presentazione a Palazzo Sersale ha segnato l’avvio formale della Scuola di Politica a Cerisano.
L’evento, organizzato dall’amministrazione guidata dal sindaco Lucio Di Gioia in sinergia con ASPROM, coincide con l’ottantesimo anniversario dell’Assemblea Costituente Italiana. La decisione di far coincidere l’inizio delle attività con la celebrazione della nascita della Repubblica risponde a una precisa volontà di dare una profondità cronologica e concettuale a un percorso formativo che punta sull’etica e sulla competenza.
Un confronto tra istituzioni e accademia
La giornata inaugurale ha visto la partecipazione del Prefetto Rosa Maria Padovano, impegnata in un dialogo aperto con il sindaco Lucio Di Gioia, il direttore di ASPROM Mimmo Talarico e lo storico dell’Università Sapienza Umberto Gentiloni Silveri. L’introduzione di Salvatore Giorno ha permesso di contestualizzare il saggio di Gentiloni, trasformando l’incontro in una riflessione collettiva sul ruolo della formazione per la classe dirigente di domani. Il progetto si inserisce in una visione più ampia che intende posizionare il borgo di Cerisano come un polo d’attrazione culturale attraverso una serie di interventi materiali e immateriali volti a rendere il territorio vivo e rinnovato.
Il programma delle lezioni e i prossimi appuntamenti
Dopo la prima lectio magistralis tenuta dal professor Gentiloni sul tema delle origini della Repubblica tra antifascismo e democrazia, l’attività didattica è proseguita con l’intervento di Francesco Raniolo dedicato all’evoluzione della partecipazione politica. Il calendario della scuola prevede ora un fitto programma di incontri che vedrà alternarsi docenti di rilievo nazionale e internazionale. Nelle giornate di venerdì e sabato prossimo sono attesi a Palazzo Sersale gli interventi di Piero Ignazi dell’Università Alma Mater di Bologna, dell’ex magistrato Gherardo Colombo e di Paolo Lazzara dell’Università Roma Tre, insieme ai docenti dell’Università della Calabria Valeria Tarditi e Giovanna Vignelli.



