Un attacco durissimo che trasforma la seduta istituzionale in un terreno di scontro aperto. Durante la riunione della Commissione congiunta tra la Commissione Speciale di Vigilanza e la Commissione Antimafia, tenutasi a Palazzo Campanella, il consigliere regionale De Cicco ha lanciato un’invettiva senza mezzi termini contro la gestione dell’ATERP Calabria, arrivando a chiedere le dimissioni immediate della Commissaria straordinaria, l’avvocato Grazia Maria Carmela Iannini.
La replica alle dichiarazioni della Commissaria
Oggetto della polemica è il resoconto fornito durante l’audizione dalla Commissaria Iannini, definito da De Cicco come “un resoconto auto-incensatorio del tutto scollegato dalla drammatica realtà che vivono ogni giorno le famiglie residenti negli alloggi popolari”.
Nel suo intervento, l’avvocato Iannini ha sostenuto di aver ereditato dall’azienda bilanci basati su dati virtuali bisognosi di bonifica, rivendicando contemporaneamente il merito esclusivo delle recenti azioni di contrasto all’illegalità e alle occupazioni abusive. Dichiarazioni che il consigliere regionale ha bollato come di “una gravità inaudita”, sollevando dubbi sui tempi dell’operato della dirigenza:
“Chiedersi come mai ci si accorga solo oggi delle criticità contabili e si avviino le procedure di riscossione della morosità, dopo tre anni alla guida dell’Azienda, è d’obbligo. Il dubbio che questo risveglio tardivo sia legato alle note vicende giudiziarie che l’hanno riguardata su questo tema appare più che legittimo.”
Il dramma sociale: “Anziani e disabili prigionieri in casa”
Spostando il focus dalle questioni amministrative alla quotidianità dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, De Cicco ha dipinto un quadro drammatico sulle condizioni degli immobili regionali.
-
Manutenzione paralizzata: Gli interventi ordinari risultano bloccati, rendendo impossibile garantire gli standard minimi di decenza abitativa.
-
Barriere architettoniche: Gli ascensori guasti e mai riparati si stanno trasformando in vere e proprie barriere insormontabili, lasciando da mesi anziani e persone con disabilità letteralmente prigionieri all’interno delle proprie abitazioni.
Ultimi in Italia per fondi straordinari
A gravare sul bilancio dell’ente non ci sono solo i disservizi, ma anche le performance economiche legate alla programmazione. Secondo i dati richiamati durante la seduta, l’ATERP Calabria figura come l’ultima azienda d’Italia per capacità di intercettare e spendere i fondi pubblici destinati agli interventi straordinari.
La richiesta di dimissioni e l’abbandono dell’aula
Definendo la gestione dell’Azienda “fallimentare sotto il profilo contabile, amministrativo e soprattutto umano”, De Cicco ha formalizzato la richiesta di dimissioni immediate nei confronti della Commissaria Iannini, abbandonando subito dopo i lavori della Commissione congiunta in segno di protesta e di rispetto verso i cittadini calabresi.



