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Cosenza calcio, a Salerno tanti ex. L’ “Arechi” uno dei campi più difficili per i Lupi

Storicamente, il campo di Salerno (“Arechi”) si è sempre dimostrato un fortino da espugnare per il Cosenza; l’ultimo vittoria dei calabresi risale al 2019, con la vittoria dei rossoblù per due reti ad una nell’ultima gara valida – campionato 2018/2019 – per i rossoblù (che riposarono, tranquilli per la salvezza ottenuta, nell’ultimo turno); in quell’occasione la Salernitana rischiò la retrocessione in Serie C (disputando e vincendo i play-out contro il Venezia, che riuscì a rimanere, comunque, in Serie B per la retrocessione, prima, e il fallimento, poi, del Palermo).

Lo scorso anno i granata riuscirono a difendere le mura amiche, alla rete di Asencio rispose prima Lombardi e, poi, Akpa-Akpro, restituendo, alla formazione calabrese, l’1-2 maturato qualche mese prima. In questa occasione furono i granata ad approfittare della disastrosa situazione dei calabresi che, nel giro di poche partite, sembravano ormai diretti verso la retrocessione, evitata grazie al “miracolo sportivo” di Occhiuzzi e i suoi ragazzi che riuscirono ad ottenere la salvezza diretta nell’ultima giornata utile, condannando la Juve Stabia in Serie C.

Sono 42 gli scontri diretti tra Salernitana e Cosenza in terra campana, con uno score nettamente a favore dei padroni di casa. Dal 1930/1931 (Iª DIVISIONE Salernitana – Cosenza 4:0), infatti, i Lupi sono riusciti ad espugnare l’”Arechi” solo in quattro occasioni (87/88 – 00/01 – 02/03 – 18/19); ventisei sono le vittorie della Salernitana e dodici i pareggi.

Gli ex della gara

Sei sono gli uomini che, nella sfida di sabato, incroceranno il loro passato. Casasola e Tutino hanno preso parte a due delle pagine più belle scritte nella storia del Cosenza. Il primo, andando a ritroso, la più recente con la salvezza inaspettata dello scorso anno, mentre il secondo, tornando indietro alla stagione 2017/2018, è stato tra i protagonisti della promozione, in Serie B, del Cosenza.

Bittante ha vestito la casacca granata da gennaio a giugno 2017; solo un anno per Sciaudone e Legittimo(2015/2016 il primo, e 2010/2011 il secondo). Raffaele Schiavi è l’ex, tra quelli citati, con Il maggior numero di presenze con la Salernitana; una breve parentesi nel 2004/2005 e, poi, dal 2015 al 2019 è riuscito a ritagliarsi sempre più spazio tra i granata, diventando anche capitano della formazione campana.