Anche a Cosenza manifestazioni di piazza per lo sciopero generale dei servizi ambientali. Lavoratori e rappresentanti sindacali si sono ritrovati, stamattina, in Piazza XI Settembre, davanti alla sede della prefettura. Le rivendicazioni riguardano il rinnovo del contratto scaduto ormai da oltre due anni.
La protesta, indetta a livello nazionale da Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, è scaturita da una serie di condizioni che i sindacati definiscono inaccettabili, come l’estrema flessibilità sull’organizzazione del lavoro, il ridimensionamento del sistema delle relazioni industriali, che priverebbe i lavoratori dei servizi ambientali della rappresentanza e della partecipazione all’interno dell’azienda, la precarizzazione dei rapporti di lavoro e l’eliminazione totale del limite massimo dei lavoratori part-time presenti in azienda.
Un centinaio i lavoratori che questa mattina si sono ritrovati in piazza con i sindacati, che promettono manifestazioni ad oltranza. “Siamo fermi con il contratto – ha spiegato Teodora Gagliardi segretaria provinciale Fp Cgil Cosenza – perché non c’è stato alcun riconoscimento, vogliamo evitare il dumping contrattuale (condizioni a ribasso) e chiedere l’inserimento della clausola sociale nel passaggio degli appalti e un accordo economico che non tenga conto solo delle percentuali inflattive e che sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le varie indennità”.



