“Chi sceglie un percorso e rimane ancorato a questo tra alti e bassi, magari anche per 20 anni, vuol dire che riconosce nel leader capacità e “naso lungo”. Chapau Dario”. Mimmo Bevacqua prima ancora che consigliere regionale, presidente di una delle più importanti commissioni a Reggio Calabria e in ascesa nei piani alti del PD a Roma ( fa parte della direzione nazionale) è un uomo di partito. Cresciuto a pane e politica nella vecchia Democrazia cristiana ed al seguito di big di quel partito oggi tra i leader della politica italiana. “Il Governo si farà…” cantava De Gregori in una delle sue hit. E gran merito, riconosciuto dai media, va dato alla “tela” messa su da Dario Franceschini, prima che da Matteo Renzi. Chiaro che oggi Bevaqua tiri “l’acqua al suo mulino” e tessa le lodi all’amico di una vita politica. “Coerenza, lealtà, visione politica”, le linee guida dell’azione dei due.
Che sia il passo propedeutico ad un riconoscimento ancora più importante per il Dario nazionale? E, di riflesso, per la corrente calabrese che fa capolinea nella persona di Bevacqua? Probabile. Anche perché, a cascata, tutti i “giochi” politici, leggi regionali, passerà da qui.



