Festival delle Serre, i bambini, la musica, l’arte pura sulle vette de “Le montagne che camminano”

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I Bambini, la Musica, Arte Pura… Sì, Arte pura, quella che domenica sera, a Cerisano, ha riempito di estasi le affollatissime Sale Gemelle di Palazzo Sersale, ribalta dell’ultimo appuntamento della Sezione “Classica”, anche quest’anno risultata decisamente gradita al pubblico recatosi, ogni sera, ad assistere ai concerti inseriti nel cartellone, coronato da “Le montagne che camminano”, questo il titolo dell’Opera Lirica proposta due sere addietro. Un’Opera per l’infanzia, o meglio, “per tutti”, come evidenziato dalla professoressa Assunta Morrone, autrice del libretto, e dal maestro Vincenzo Palermo, direttore artistico della Sezione, compositore delle musiche e regista del piccolo gioiello, allestito nella penombra del Sersale, ove il talento di Veronica Bria, Antonio Fratto, Michela Esposito, Mario Massaro ed Elisa Ianni Palarchio, ha, con la partecipazione dell’Ensemble in Residence dell’Ogoi e del Coro di Voci Bianche Kiwanis, diretto da Alexandra Rudakowa, e in collaborazione con l’IC di Mendicino, sostanziato un’ora di creativo ristoro interiore.

Un gioiello plasmato su un testo di rimarchevole valore educativo, nato nel 2014 con l’intento di rappresentare didascalicamente un “tema da sempre a noi molto vicino”, come spiegato giorni fa dalla professoressa Morrone, quello concernente l’ambiente, la sua salvaguardia, e di narrarlo, amalgamando le parole e la musica del maestro Palermo, autore di fama, il quale, con una delicatezza congrua alla sensibilità che solo i bambini e i cuori puri riescono a custodire, ha reso i personaggi, i paesaggi, le immagini, i messaggi stilizzati dalla poetica aleggiante nel libretto, pubblicato da Falco Editore, straordinariamente empatici, capaci di parlare all’animo di ogni generazione, riguardo a una delle grandi questioni del nostro tempo, con il linguaggio, l’innocenza, la spontaneità dei bambini. Quei bambini che, domenica sera, hanno gioiosamente animato la scena, curata dal maestro Massimo Belmonte, dall’illustratrice Jole Savino, dal service Specchi Opposti e dalla Compagnia delle Alghe, raccontando alla rapita platea, di grandi e piccoli, le avventure del principe Eustachio Naumann, Falco Grillaio ed erede al trono del Regno di Grillonia, ormai da tempo vagante nelle gole del territorio montano di Alimenia, tra grotte, pendii e ruscelli, abbeveranti gli sparsi boschetti che trovano spazio tra rocce color rosa, connotanti un posto dalle favole regalato alla nostra realtà; un luogo vero, insomma, però fertile di storie e leggende, che si distende in provincia di Cosenza, tra i comuni di Carolei e Mendicino, non lontano da Cerisano; un luogo che richiama nitidamente la valle incantata su cui il falco volge il proprio occhio, capace di guardare lontano, di osservare tutto con attenzione, di cogliere le insidie e i pericoli che l’incanto cela, in un angolo di quella Terra che certe condotte umane hanno offeso, fino a cagionare, tra l’altro, il fenomeno che le montagne fa camminare, cioè le frane, e dove uomini volenterosi e animali convengono sulla necessità di stringere un “patto felice” per tornare alla normalità, per ricominciare una vita nuova, mondata nel rispetto per la natura.

Quella natura che, nei giorni del Festival, conclusosi con la toccante rappresentazione dell’Opera di cui s’è qui scritto, ha spiegato la sua sconvolgente bellezza attraverso alcuni dei sentieri lungo i quali la dottoressa Carmela Bilotto ha guidato tanti appassionati di storia, arte, tradizioni popolari e ambiente nel suo “Viaggio intorno al Borgo”, che ha posto, di fronte allo sguardo degli escursionisti, la magnificenza di un territorio unico; un territorio che, tra vallate, vette, vedute, vicoli, non cesserà mai di avvincere la gentilezza dell’animo, quella che sa amare la dolcezza di una melodia, la musicalità di un verso, la poesia di un tramonto; quella gentilezza che i bambini possono insegnarci, con il loro canto. Già… I Bambini, la Musica, Arte Pura… Nel canto è la Poesia della Natura… Va a sbocciare e il Pianeta prende a cura…

Pierfrancesco Greco

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