Lavoravano in nero e percepivano il reddito di cittadinanza, beccati dai carabinieri

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Reddito di cittadinanza e lavoro in nero, i furbetti in Calabria non vanno in vacanza. Il sussidio introdotto dal governo continua a mietere vittime e infatti sono sempre più numerosi i casi di denuncia dei soggetti che si appropriano indebitamente del reddito di cittadinanza.

L’ultimo caso segnalato dai carabinieri del Nucleo ispettorato lavoro di Vibo Valentia si registra a Santa Domenica di Ricadi, dove i militari dell’Arma dei carabinieri hanno controllato un cantiere per la realizzazione di una struttura ricettiva, scoprendo sia diverse irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, sia anomalie contrattuali. Gli operai erano tutti privi di contratto di assunzione ed addirittura due di loro percepivano anche il reddito di cittadinanza.

Accertato lo stato di infrazione da parte delle Forze dell’Ordine è scattata immediatamente la denuncia.

Per gli operai che percepivano il reddito di cittadinanza l’accusa è di truffa aggravata, reclusione da due a sei anni, revoca del reddito, restituzione di quanto percepito, decadenza dal beneficio.

Per il titolare dell’impresa edile invece sono state elevate sanzioni amministrative per 25mila euro con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale.