30 anni senza Denis Bergamini, ancora giustizia non è fatta

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Trenta anni fa moriva Denis Bergamini.

Ad oggi ancora nessuna risposta, nessun colpevole, per quella assurda morte, solo tanti se e tanti ma.

Era proprio il 18 novembre del 1989, quando il calciatore di Boccaleone veniva trovato cadavere sulla Strada Statale 106 in prossimità di Roseto Capo Spulico.

Da quel funesto giorno, sono trascorsi tre decenni aspettando verità e giustizia che non tarderà ad arrivare. La giustizia è lenta ma inesorabile.

All’epoca il decesso sembrava fosse avvenuto per suicidio: infatti, secondo le testimonianze, Bergamini si sarebbe buttato tra le ruote di un camion che l’avrebbe trascinato per circa 60 metri. L’indagine fu archiviata, e a distanza di vent’anni l’ipotesi di suicidio non è mai stata ritenuta credibile (né dai familiari, né dai tifosi, né dai compagni di squadra): il corpo non presentava nessuna ferita compatibile con questa versione e non era sporco di fango, nonostante la pioggia e le pozzanghere presenti sul luogo dell’incidente. La verità tarda ad arrivare, ma giunge il 16 novembre 2017 quando dopo la riesumazione del cadavere viene depositato l’esito dell’autopsia: Bergamini sarebbe stato ucciso con una sciarpa e poi gettato sotto il camion, inscenando il suicidio. Il 29 novembre 2017, dopo ulteriori analisi, arriva la conferma dell’omicidio (morte per soffocamento).

Il cerchio adesso si stringe sempre più e le risposte non tarderanno ad arrivare. Autori, mandanti ed esecutori di quel terribile delitto finora impunito, saranno presto assicurati alla legge, cosicchè Denis potrà segnare il suo ultimo gol nella rete della giustizia!