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“Diario di un nichilista moderno” di Giuseppe Motta, scrittura come forma terapeutica

di Anna Zupi

Giuseppe Motta, ventuno anni nasce a Cassano Allo Ionio il 22 marzo del 2000. Si diploma all’ITIS Enrico Fermi di Castrovillari. Sin dalla tenera età Giuseppe è sempre stato molto riservato e non esternava le sue emozioni, i suoi sentimenti. “Ho sempre odiato chiedere aiuto” afferma il giovane scrittore, ma in seguito ad un brutto periodo della sua vita la scrittura diventa una forma espressiva e terapeutica. “Ho sempre trovato affascinante il pensiero intriso nei versi neri sul foglio: per molti potrebbe sembrare banale, ma è davvero catartico e aiuta tantissimo.”

Di cosa parla il “Diario di un nichilista moderno” e perché hai deciso di dare questo titolo?
“Diario di un nichilista moderno è una raccolta di pensieri, non mi piace definirle poesie, scritti in un periodo buio della mia vita. Così iniziai a mettere i miei pensieri in rima e iniziai a conservare ciò che scrivevo. Ho sempre temuto espormi ma, nel corso degli anni, le poche persone che amo mi hanno convinto a farlo così decisi di dar vita a “Diario di un nichilista moderno”. 

Ho scelto questo titolo perché mi crogiolavo nel senso di autodistruzione che scaturivano i miei pensieri. Un classico nichilista .Diario perché, appunto, è stato scritto come fosse un diario segreto giorno dopo giorno nel corso di due anni.

Questo periodo è riconducibile alla depressione o ai problemi adolescenziali?
È un periodo che mi portavo dietro dalle scuole medie. Sono sempre stato un ragazzo molto riservato. Diciamo che ero quello “strano” della situazione e crescendo quest’ombra ha preso il sopravvento. Feci anche visita allo psicologo, che mi diagnosticò una forma di depressione e mi consigliò, tra le altre cose, anche la scrittura. In questo periodo, tra l’altro, persi una persona molto importante per me e questo fu la goccia che fece traboccare il vaso. 

Per chi pensi sia adatto questo libro?
Credo sia adatto soprattutto per i ragazzi della mia età. Per chi soffre per una delusione d’amore, per esempio. Per chi come me, si trova a fare i conti con i demoni dentro sé stesso. “Diario di un nichilista moderno” è dedicato a chi ogni giorno affronta i propri demoni. Spesso si sottovaluta il dolore che può scaturire da una delusione o dalla perdita di una persona a cui si deve molto. L’età non conta in quel caso. Il dolore non guarda in faccia a nessuno 

La depressione è il male del secolo, il mostro da combattere e che spesso viene sottovalutata. Dopo anni che rapporto hai con questo demone? Nel libro c’è un’evoluzione?
Purtroppo no. Il demone è ancora lì, seppur legato. È facile, però, che si liberi di nuovo. Alla fine, però, si arriva alla consapevolezza che è la società malsana ad alimentare tale demone, infatti il libro si chiude con una provocazione alla società: la paura del diverso, affrontato anche in altre “poesie” racchiuse nel libro. 

Chi ha pubblicato il libro e dove si può acquistare?
Il libro è stato auto pubblicato attraverso l’opzione che Amazon mette a disposizione degli emergenti, ovvero Amazon Kdp. Ho gestito tutto io, a partire dalla copertina ed è acquistabile su Amazon. 

Anche se sei molto giovane hai deciso di devolvere parte del ricavato in una nobile causa 

Sì, il 10 % dei guadagni sarà devoluto all’associazione Plastic Free per il recupero e lo smaltimento della plastica.