Dom 20 Giu 2021
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Rende, Giornata Mondiale dell’Ambiente: anziché festeggiare si deve piangere

Ieri abbiamo riempito la zona industriale di Rende, l’università e la città dei nostri malesseri, delle nostre critiche a Calabria Maceri e non solo.

📢Abbiamo chiesto:

‼️ NON SPEGNETE I RIFLETTORI SULLA ZONA INDUSTRIALE DI RENDE
E’ passata poco più di una settimana dall’incendio scoppiato a Calabria Maceri e già gran parte dei giornali e media non ne parlano più, ma chi segue da tempo cosa accade dentro il perimetro della zona industriale di Rende sa che quanto successo due settimane fa si va ad aggiungere a molte altre situazioni che evidentemente qui non sono più sostenibili e mettono ogni giorno di più in pericolo chi ci abita e chi ci lavora.

🏭 QUA CI MANCA L’ARIA
Dopo l’ultimo incidente il Sindaco di Rende Marcello Manna ha chiesto che l’Arpacal facesse delle rilevazioni sulla qualità dell’aria, i primi campionamenti sono stati fatti e trasposti alla Procura. Ne aspettiamo l’esito. Ma a dire il vero non occorre essere periti chimici per accorgersi che il puzzo che ci investe non ha nulla di normale, rimane sui vestiti per giorni. Qua ci manca l’aria, siamo preoccupati per la nostra salute. Non dimentichiamoci che vicino Calabria Maceri giace il sito dell’ex Legnochimica mai bonificato realmente, dove sotterrate ancora vi sono sostanze a dir poco sospette.

😷 QUANTO VALE LA SALUTE DEI LAVORATORI E DEI CITTADINI?
Dentro la zona industriale di Rende ci vivono inoltre famiglie, lavoratrici e lavoratori sono quotidianamente esposti all’inquinamento che genera la Centrale a Biomasse (non ci facciamo mancare niente!). Chiediamo all’amministrazione Manna e alla giunta Spirlì: la salute dei lavoratori e dei cittadini vale più o meno il profitto dei privati? E’ tempo di aprire a nostro parere un dibattito su come realizzare una riconversione ecologica delle attività inquinanti, attuare una bonifica reale del sito dell’Ex Legnochimica e adottare strumenti incisivi per mitigare e controllare l’inquinamento dell’aria, del suolo e delle acque. La zona industriale di Rende ospita anche il depuratore consortile in passato oggetto di inchieste.
Ieri durante il nostro attacchinaggio siamo stati vittime di un’aggressione verbale e anche fisica da parte di un lavoratore dell’azienda privata. Non siamo nemici dei lavoratori, siamo dalla stessa parte e lottiamo per la salute di tuttx, in primis di chi si guadagna da vivere passando tutti i giorni nelle zone interessate perdendo salute e garanzie.

🛑 NO A RENDE DISCARICA DELLA CALABRIA
Infine non possiamo tacere che nutriamo grosse perplessità sul sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti che ha condotto Rende ad essere soprannominata la discarica della Calabria, perché in assenza di altri piccoli e medi impianti ove riciclare e in assenza di centri del riuso (che in regioni maggiormente virtuose funzionano) forse un carico eccessivo di rifiuti è pesato sull’impianto rendese. Ciò ha comportato palesi disagi.

LA REGIONE INTERVENGA, MANNA NON SI VOLTI DALL’ALTRA PARTE‼️

FRIDAYS FOR FUTURE COSENZA