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Tentato omicidio a Petilia Policastro: spari contro un’auto in località Foresta

Un episodio di violenza estrema ha scosso la comunità di Petilia Policastro, dove si è sfiorata la tragedia a causa di un agguato armato avvenuto in pieno giorno. Secondo la ricostruzione dettagliata fornita dai Carabinieri, un uomo di 57 anni ha raggiunto la vittima mentre questa si trovava seduta a bordo della propria vettura, parcheggiata nei pressi di un esercizio commerciale in località Foresta.

Senza esitazione, l’indagato ha esploso un colpo di fucile che ha centrato in pieno il finestrino posteriore del veicolo. Soltanto il caso ha evitato il peggio, poiché il proiettile ha mancato il conducente che è rimasto miracolosamente illeso nonostante la violenza dell’impatto. Subito dopo l’esplosione, l’attentatore si è dileguato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce per alcune ore.

La serrata caccia all’uomo lungo la Statale 109

La risposta delle forze dell’ordine è stata immediata e massiccia. I Carabinieri hanno attivato un dispositivo di ricerca capillare, sigillando l’intero territorio con l’impiego di pattuglie in divisa e auto civetta. La profonda conoscenza dell’area da parte dei militari si è rivelata decisiva per il successo dell’operazione.

Dopo circa novanta minuti di ricerche ininterrotte, il sospettato è stato individuato mentre percorreva a piedi la Strada Statale 109. L’uomo è stato prontamente bloccato e messo in sicurezza prima che potesse compiere ulteriori azioni pericolose o tentare una nuova fuga nelle campagne circostanti.

Il sequestro del fucile a canne mozze e del mezzo di fuga

Le attività investigative non si sono fermate all’arresto, ma sono proseguite per individuare gli strumenti utilizzati nell’attentato. All’interno di un casolare poco distante dal punto del fermo, i militari hanno rinvenuto l’auto usata per l’allontanamento iniziale dal luogo dello sparo.

Il controllo del bagagliaio ha confermato la pericolosità del soggetto: i Carabinieri hanno infatti recuperato l’arma del delitto, un fucile calibro 28 con canne mozze. L’arma, risultata rubata, era ancora carica e pronta all’uso. Sia il veicolo che il fucile sono stati posti sotto sequestro penale per le successive analisi balistiche.

L’intervento della Procura e il trasferimento in carcere

L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, sotto la guida del Procuratore Domenico Guarascio. L’efficacia della collaborazione tra la magistratura e l’Arma ha permesso di dare una risposta celere a un evento che ha generato un forte allarme sociale nella zona.

Al termine delle formalità di rito e delle procedure di identificazione, il 57enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone. L’uomo resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa delle udienze che dovranno chiarire il movente dietro l’efferato gesto.